LA STÜA - Le cör dla ćiasa

 
 

La Stube è un luogo che ci consente di scoprire, nella sua semplicità, un’enorme ricchezza culturale e sociale. La mostra e la presente pubblicazione vogliono essere un’occasione per conoscere più da vicino questa realtà e coglierne la bellezza con tutte le sue sfaccettature. La ricerca per realizzare la mostra è iniziata con la documentazione fotografica di quaranta Stube della Val Badia. Queste sono state fotografate da Alfred Erardi, che con il suo occhio attento ha saputo catturarne l’essenza. Basandosi su questo materiale, il professor Helmut Stampfer ha redatto i testi sullo sviluppo architettonico della Stube a partire da quelle più antiche del secolo XVI fino a quelle più recenti del secolo XIX, colmando così una lacuna su una parte importante della storia della Val Badia.

 Visitando queste Stube sono sorte diverse domande: da quando l’orologio è entrato a far parte dell’arredamento tipico della Stube? Da quando esistono le finestre in vetro? Come facevano a illuminare la Stube prima dell’avvento della corrente elettrica? Per chiarire questi e tanti altri dubbi ci siamo rivolti a uno dei maggiori esperti in materia, l’etnografo Hans Grießmair che ha svolto la ricerca sugli elementi tradizionali della Stube. Naturalmente non va tralasciata la parte antropologica che riguarda la Stube, dedicata ai riti, alle credenze e alle tradizioni tipiche di questo spazio. Per questo tema ci siamo avvalsi della collaborazione dell’antropologo Emanuel Valentin. Con la sua ricerca ha evidenziato che la maggior parte dei riti rappresenta una testimonianza della religiosità profonda e radicata nella comunità della Val Badia. Gli oggetti esposti nella mostra e di seguito fotografati per la presente pubblicazione sono prestiti dei proprietari delle Stube da noi visitate o di collezionisti della Val Badia, che con l’occasione vogliamo ringraziare per la loro grande generosità e disponibilità. Il design e la grafica dell’allestimento della mostra e della presente pubblicazione sono stati curati dallo studio grafico Misign. Nonostante la Stube sia un ambiente così intriso di storia e tradizione, specialmente nell’architettura, sono stati capaci di darne un’interpretazione fresca. Questa pubblicazione vuole essere, fra l’altro, anche uno spunto per ricerche future. Ci auguriamo che possa sensibilizzare la collettività a riconoscere il valore delle Stube, un patrimonio culturale che andrebbe tutelato e protetto per sempre. Con il passare del tempo la Stube ha subito profondi cambiamenti: spesso si preferisce il divano alla panca, oppure a fianco dell’altare di casa troviamo il televisore, ma il fascino della Stube resta invariato nel tempo, come quell’atmosfera di pace e intimità, unica e inimitabile. 

 
base-1000-1000.jpg

19.7.2014 - 5.4.2015
Museum Ladin

Work done  
Curator, drafting of texts and coordinator of the project