Martina Stuflesser, C'é ancora tempo

 
 

L’artista da una parte ripesca dei manufatti che altrimenti andrebbero dimenticati e dall’altra ripercorre, tramite il suo operato gli stessi gesti compiuti dalla madre: instaura così una continuità con il passato.
È risaputo il potere metaforico dell’ intreccio, della trama o della ragnatela, elementi che connettono e rinsaldano. Le sue opere diventano una sorta di scultura-ricamo che condensano leggerezza e forza, vigore ed eleganza. 

L’uso della carta nei suoi lavori ha anche una funzione di riciclo, un atto anti consumistico nella nostra società nella quale si butta tutto troppo in fretta senza prendere in considerazione una riutilizzazione. 

L’artista rasforma un semplice foglio di carta e fa sì che nasca così un’opera di grande fascinazione estetica e densa di suggestione. Con tale gesto ci vuole anche far capire che spesso non diamo più importanza ai bei materiali: così anche la carta ci sembra un materiale pregiato ed è questo che ci importa. I materiali preziosi esistono ancora, come la seta oppure la lana, con i quali riempie i cuscini. 

In alcune opera ripesca un’antica pratica artigianale: quella del tessere. L’approccio a tale tecnica è del tutto personale e attribuisce al suo lavoro una valenza molto intima e privata, nonché sociale e politica. Fa sì che questi fili diventino fili della narrazione, della denuncia e delle rivendicazioni di genere. 

È un lavoro, quello del tessere e in questo caso anche quello casalingo, del pulire, tradizionalmente assimilabili al mondo femminile. Prendendo questi stracci e intessendo dei fili argentati, fa conquistare a loro una brillantezza. Un oggetto che di solito è del tutto marginale viene posto al centro: gli stracci vengono sottratti dal loro uso quotidiano, vengono alterati, per farli assurgere al ruolo di opere d’arte. 

La ripetizione lenta, insistita, ritmica del gesto conduce l’artista verso una dimensione ipnotica e rituale. Allude allo scorrere del tempo e alla prigionia delle donne, scaturata in alcuni casi dal lavoro domestico o di fabbrica.

 
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24.12 - 25.1.2015
Tublá da Nives

Work done  
Curator, drafting of texts and coordinator of the project