Lois Anvidalfarei, Integra

 
 

 

Realizzare un’installazione presso la grotta delle Conturines a 2.750 metri sopra il livello del mare. vuole essere un incipit alla riflessione sul rapporto complesso tra la natura e l’uomo. “Integra”, titolo latino, fa riferimento alla locuzione “loca integra” (luoghi non devastati) e allude all’intenzione propria dell’artista di progettare, identificarsi, unirsi e adeguarsi al luogo dove sorge l’installazione, rispettando appieno la storia e la formazione della grotta.
La natura ha protetto la grotta per milioni di anni, ma con l’avvento dell’uomo questo rapporto si è invertito, ed ecco che ora si deve tutelare questo luogo, con l’innalzamento di un confine creato da un’inferriata. Tramite l’intreccio dell’impalcatura che sostiene le due sculture con l’inferriata, l’artista riesce ad instaurare un dialogo tra esterno e interno.

La grotta delle Conturines è situata nel Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies. Per milioni di anni al suo interno sono cresciute le stalagmiti e le stalattiti che racchiudono informazioni sull‘evoluzione della grotta e sui cambiamenti climatici. In epoca più recente, appena 50.000 anni fa, l’orso delle caverne Ursus ladinicus la frequenta per circa 10.000 anni; dopodiché della grotta non si sa più niente, fino alla sua scoperta da parte di Willy Costamoling, nell’anno 1987. Seguono gli scavi da parte del professor Rabeder e del suo team dell’Università di Vienna durante i quali sono state trovate migliaia di ossa.  

Questo intervento è dunque un’occasione di incontro e di confronto tra l’artista e il luogo, tra la natura e l’uomo. Con l’arte fuori dal museo si attua la tendenza verso i processi di ibridazione dell’arte nella vita.

 

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24.06.2017 - 24.06.2018
Ander de Conturines



Collaboration
Museum Ladin
Parch Natural Fanes Sennes Braies
Assoziaziun Turistica

Work done
Curator, drafting of texts and coordinator of the project